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06 giugno 2008

Art Sushi

In questi giorni ho ricevuto da Paolo questo interessante link su una parte di cucina
a me sconosciuta, ovviamente solo dal punto di vista della preparazione!


Invito tutti voi alla visione, qui.

05 dicembre 2007

Mate

Questo post ha molteplici significati:

E' dedicato a chi è studente...
E' dedicato a chi ama l'Argentina...
E' dedicato a chi ama il Tango....
E' dedicato a chi ama e basta!

In spagnolo si chiama Mate (chimarrão in portoghese) l'infusione preparata con le foglie di erba Mate (in spagnolo yerba Mate o semplicemente yerba; erva Mate in portoghese), una pianta originaria del Sud America. Seguendo lo stesso procedimento del tè, la yerba Mate è essiccata, tagliata e sminuzzata. Tradizionalmente questa infusione si beve calda e in compagnia.

Per la preparazione del mate bisogna avere a disposizione:
  • un mate o porongo, ovvero un apposito recipiente realizzato con una zucca, oppure in legno, oppure in metallo, che viene usato sia per preparare l'infuso, sia per berlo. Quando si compra un mate nuovo è necessario che venga "curato", prima di essere utilizzato; per curare il mate bisogna riempirlo di erba, versarvi acqua calda e lasciarlo in infusione per una intera giornata. Il giorno successivo si svuota e si ripete il procedimento; la stessa cosa va fatta per almeno 4 giorni, meglio se per una settimana. In questo modo il mate si impregna del sapore dell'erba ed elimina sapori estranei; l'acqua che viene buttata via ogni giorno sarà dapprima rossastra (colorata dal mate stesso), per poi diventare giallo-verde (colorata dall'erba);
  • una bombilla, cioè una specie di cannuccia di metallo (o, raramente, di canna), che da un lato ha l'imboccatura e dal lato opposto un filtro per impedire alle foglie di erba mate di entrare nella cannuccia stessa. Il filtro può essere costituito semplicemente da una chiusura tondeggiante e bucherellata;
  • l'erba mate, che viene preparata con palo (con il picciolo) o sin palo (senza picciolo): l'erba con palo ha un sapore più deciso e più amaro; l'erba sin palo ha un sapore più morbido;
  • un recipiente dove scaldare l'acqua;
  • un contenitore termico per mantenere calda l'acqua per tutta la durata della mateada (cioè la bevuta di mate).
Tratto da Wikipedia

28 gennaio 2007

La Pachamanca - Perù

Alle volte si incontrano persone speciali che ti aprono orizzonti nuovi, è proprio il caso del mio caro collega internazionae JMP!


In quechua significa “pentola di terra”, è una ricetta antica e ancora oggi il piatto andino per eccellenza. Bisogna premettere che nella cultura andina il cibo è strettamente legato al culto della natura. Pachamama, in quechua Madre Terra, è colei che regala agli uomini i prodotti che vengono cucinati, ed è fonte di fertilità e di vita. In effetti il periodo in cui la Pachamanca si mangia in particolare è quello della raccolta, tra febbraio e marzo: in questo momento si rende grazie alla Madre Terra per i prodotti che generosamente elargisce.

Ingredienti:
La Pachamanca si prepara scavando un buco nel terreno e combinando vari tipi di carne (manzo, maiale, pollo...), con verdure come patate, fave, mais, camote (patata dolce), che vengono poi ricoperti di formaggio fuso e purè di mais. Il sapore che gli ingredienti assorbono dalla terra, misto a quello dei condimenti, è veramente unico.
La pachamanca si cucina sopra una base di pietre porose vulcaniche che assorbono il calore. Il primo passo è dunque quello di procurarsi il giusto tipo di pietra (quelle normali esploderebbero col calore) e riscaldarle. Per far ciò vengono collocate a forma di pirámide e scaldate al fuoco per un paio d’ore.

Preparazione:
Richiede la partecipazione di molti membri della comunità, ai quali vengono assegnati dei compiti ben precisi, dalla raccolta delle pietre al loro riscaldamento, dalla separazione degli ingredienti alla preparazione dei condimenti.
Tutti gli ingredienti vengono collocati nella pentola a strati, la cui posizione dipende dalla lunghezza della loro cottura. Ad esempio sul fondo vanno sistemati i tuberi, che vengono coperti da uno strato di pietre bollenti. Poi si mettono le carni condite e un altro strato di pietre. Si termina il tutto con mais, fave, polpettine di farina di mais, e si tappa con dei sacchi di yuta umidi. Infine si ricopre il tutto con la terra.

Tak JMP !