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Visualizzazione post con etichetta Vino e alcolici. Mostra tutti i post
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07 gennaio 2011
01 marzo 2009
St-Feuillien Triple
Non ho mai parlato di birra se non per preparare lo Stinco di maiale alla birra
L'altra sera ho assaporato una birra favolosa che vi descrivo con l'aiuto del sito ufficiale.
La schiuma è bianca, molto fine e compatta. La birra è di colore giallo pallido, si rivela un apposito malto. Al palato è ricco di sapore, con una combinazione unica di luppolo aromatico, di spezie e profumi tipici della fermentazione, molto fruttato. La fermentazione in bottiglia gli conferisce un profumo unico a causa del lievito.
Il sapore è potente e si afferma come una birra di degustazione d'eccellenza.
L'altra sera ho assaporato una birra favolosa che vi descrivo con l'aiuto del sito ufficiale.La schiuma è bianca, molto fine e compatta. La birra è di colore giallo pallido, si rivela un apposito malto. Al palato è ricco di sapore, con una combinazione unica di luppolo aromatico, di spezie e profumi tipici della fermentazione, molto fruttato. La fermentazione in bottiglia gli conferisce un profumo unico a causa del lievito.
Il sapore è potente e si afferma come una birra di degustazione d'eccellenza.
11 febbraio 2009
YRNM - Miceli
YRNM è il primo nome, di cui si abbia notizia, con cui gli antichi Fenici chiamavano l'Isola di Pantelleria.

Dal colore paglierino presenta profumi estremamente variegati e intensi; si passa da un bouquet floreale non comune di gelso bianco e fiori di gelsomino a splendide note muschiate e di salvia. Al gusto è decisamente morbido, fragrante, caldo e al tempo stesso in perfetto equilibrio con l'acidità e la nota sapida. Persistenza notevolmente lunga.
Moscato di Pantelleria (Zibibbo) 100%
Gradazione alcolica:13% vol.
Temperatura di servizio: 10-12° C
Abbinamenti gastronomici: Piatti di cucina Mediterranea, primi piatti, pesce azzurro tutto!

Dal colore paglierino presenta profumi estremamente variegati e intensi; si passa da un bouquet floreale non comune di gelso bianco e fiori di gelsomino a splendide note muschiate e di salvia. Al gusto è decisamente morbido, fragrante, caldo e al tempo stesso in perfetto equilibrio con l'acidità e la nota sapida. Persistenza notevolmente lunga.
Moscato di Pantelleria (Zibibbo) 100%
Gradazione alcolica:13% vol.
Temperatura di servizio: 10-12° C
Abbinamenti gastronomici: Piatti di cucina Mediterranea, primi piatti, pesce azzurro tutto!
11 agosto 2008
Cuvée Brut Riserva - Cesarini Sforza
Uno spumante di grande successo, ottenuto dalle migliori uve Chardonnay e Pinò Nero del Trentino, con un processo di lavorazione esclusivo, sintesi dell’esperienza di Cesarini Sforza.
Il suo gusto secco e particolarmente piacevole, i suoi profumi fruttati ed eleganti lo rendono ideale per ogni occasione e per ogni momento della giornata.
Denominazione: Cuvée Brut Riserva VSQ
Tipo di vino: Spumante Metodo Charmat - "Cesarini Sforza"
Uve: 80% Chardonnay - 20% Pinot Nero
Ubicazione dei vigneti: Trentino (Colline Avisiane)
Maturazione sui lieviti: lunga permanenza sui lieviti
Tratto dal web Cesarini Sforza

Il suo gusto secco e particolarmente piacevole, i suoi profumi fruttati ed eleganti lo rendono ideale per ogni occasione e per ogni momento della giornata.
Denominazione: Cuvée Brut Riserva VSQ
Tipo di vino: Spumante Metodo Charmat - "Cesarini Sforza"
Uve: 80% Chardonnay - 20% Pinot Nero
Ubicazione dei vigneti: Trentino (Colline Avisiane)
Maturazione sui lieviti: lunga permanenza sui lieviti
Tratto dal web Cesarini Sforza
23 febbraio 2008
Cellarius - Berlucchi
Vi consiglio questo ottimo prodotto!

Ottimo come aperitivo, è adatto a tutto pasto perché accompagna, senza sovrastarli, primi marinari, antipasti delicati, risotti più sostanziosi, secondi di pesce, carni bianche e formaggi a media stagionatura.
Cin cin!

Cellarius millesimato - Berlucchi
Ottimo come aperitivo, è adatto a tutto pasto perché accompagna, senza sovrastarli, primi marinari, antipasti delicati, risotti più sostanziosi, secondi di pesce, carni bianche e formaggi a media stagionatura.
Cin cin!
08 ottobre 2006
Sagrantino bianco
Volevo condividere con voi una notizia sentita in una delle tante rubriche di enogastronomia in tv:

Il Sagrantino, uno dei vini rossi più antichi d'Italia, diventa anche bianco.
La variazione è stata possibile grazie a una ricerca unica nel panorama enologico nazionale, condotta dall'azienda Caprai che ha contribuito a lanciare in tutto il mondo il vino umbro, e all'Universita' di Milano.
Per la primavera 2007 sarà possibile degustare questo nuovo nettare di Bacco.
Segnatelo in agenda!
Cin Cin

Il Sagrantino, uno dei vini rossi più antichi d'Italia, diventa anche bianco.
La variazione è stata possibile grazie a una ricerca unica nel panorama enologico nazionale, condotta dall'azienda Caprai che ha contribuito a lanciare in tutto il mondo il vino umbro, e all'Universita' di Milano.
Per la primavera 2007 sarà possibile degustare questo nuovo nettare di Bacco.
Segnatelo in agenda!
Cin Cin
28 gennaio 2006
Alastro - Planeta
Vi consiglio la degustazione di questo vino bianco siciliano.
Alastro di Planeta
Alastro di Planeta
Prosit!
18 gennaio 2006
Il Vin Santo di Gigi

Premessa
Al Tona Tiuh c'era anche Gigi
Svolgimento
Gigi è uomo di parola
Conclusione
Il Secco brinda in nomine Gigi
Prosit
Stavolta la mia vena matematico-filosofica si è tasformata in una dedica ad un personaggio che in punta di piedi, .... ha letto...., .......ha scritto....... e ....ha fatto!!!!!
Ai lettori casuali di questo blog potrà sembrare molto oscuro questo post, ma in realtà, se andate a leggere un post sul Vin santo datato Dicembre 2005, vi sarà molto più chiaro quanto detto sopra!!!!
Piccola recensione sul protagonista della storia:
Vin Santo del Chianti D.O.C. - 1999
Prodotto e imbottigliato
da
Azienda Agricola Colmano
Tavernelle Val di Pesa
14,5%
Un prodotto di ottima qualità!
Grazie Gigi
10 dicembre 2005
Cantucci e Vin Santo di Ave

Questo post è dedicato ad una persona che ha lasciato un bel ricordo....
Quando frequentavo i corsi all'università si era soliti pranzare presso una trattoria gestita da toscani, la Trattoria da Ave. In questo posto si sono intrecciati gioie e delusioni universitarie, con piatti tipici della tradizione toscana come i fagioli all'uccelletto, ribollita e fiorentina solo per citarne alcuni..... ci si sentiva a casa ogniqualvolta si varcava la soglia!!!!!
Il Signor Ave alzava il suo capoccione pesante per chiaccherare con noi di frivolezze o per raccontarci alcuni aneddoti.... Un baule ricco di storia, esperienze, amante della buona tavola, o meglio "una buona forchetta", proprio come mi appellò una volta che lo vidi mangiare il suo piatto preferito esigendolo nonostante fosse fuori menù!
Quando il Signor Ave fu invitato al pranzo eterno, io ebbi l'onore di ricevere la sua ultima produzione di Vin Santo conservandola solamente per le occasioni importanti.
L'accompagnamento con i Cantucci è d'obbligo!
Grazie Ave
21 novembre 2005
Il nocino col Galla
Che bello godersi una cena e degustare un ottimo nocino modenese come digestivo.
Questo ero io, ieri sera, nella taverna di Maria insieme a pochi ottimi amici.
La voce dello speaker della radio si confondeva con le nostre chiacchiere e la musica era il tappeto del nostro convivio.
Suona il mio telefono. E' Stefano Gallarini, di Play Radio.
Mi vuole intervistare un paio di minuti su questo sito.
Il Galla, come qualcuno lo chiama, mi tiene un paio di minuti in attesa e si va in diretta.
Parlo del Gatto per Silvia e del Risottino con Bruss, degli spaghetti del Fanton...
E mi gusto il nocino, soddisfatto per l'intervista.
Come promesso a Stefano, ecco il nocino, sacro liquore preparato dall'ORDINE DEL NOCINO MODENESE DI SPILAMBERTO.
Per ogni litro di alcool (95°) vanno raccolte 30 noci verdi, operazione da eseguire la notte tra il 23 e il 24 Giugno, giornata in cui si ricorda S. Giovanni Battista.
In questo periodo le noci attraversano il pieno del periodo balsamico e il loro mallo è più che mai profumato.
Le noci vengono tagliate e sminuzzate nel mortaio, e successivamente poste all'interno di una piccola damigiana, insieme a chiodi di garofano, cannella scorza di limone, chicchi di caffè.
L'infusione dura almeno 60 giorni, al termine dei quali si aggiunge lo sciroppo di acqua e zucchero, e si lascia stagionare fino a Novembre.
Mentre a Novembre fuori fa freddo, è un piacere aprire la damigiana, filtrarne il contenuto, imbottigliare il nocino e, perché no, assaggiarne un po'...
Anche se è bene ricordare che va consumato a Natale.
Prosit.
Questo ero io, ieri sera, nella taverna di Maria insieme a pochi ottimi amici.
La voce dello speaker della radio si confondeva con le nostre chiacchiere e la musica era il tappeto del nostro convivio.
Suona il mio telefono. E' Stefano Gallarini, di Play Radio.
Mi vuole intervistare un paio di minuti su questo sito.
Il Galla, come qualcuno lo chiama, mi tiene un paio di minuti in attesa e si va in diretta.
Parlo del Gatto per Silvia e del Risottino con Bruss, degli spaghetti del Fanton...
E mi gusto il nocino, soddisfatto per l'intervista.
Come promesso a Stefano, ecco il nocino, sacro liquore preparato dall'ORDINE DEL NOCINO MODENESE DI SPILAMBERTO.
Per ogni litro di alcool (95°) vanno raccolte 30 noci verdi, operazione da eseguire la notte tra il 23 e il 24 Giugno, giornata in cui si ricorda S. Giovanni Battista.In questo periodo le noci attraversano il pieno del periodo balsamico e il loro mallo è più che mai profumato.
Le noci vengono tagliate e sminuzzate nel mortaio, e successivamente poste all'interno di una piccola damigiana, insieme a chiodi di garofano, cannella scorza di limone, chicchi di caffè.
L'infusione dura almeno 60 giorni, al termine dei quali si aggiunge lo sciroppo di acqua e zucchero, e si lascia stagionare fino a Novembre.
Mentre a Novembre fuori fa freddo, è un piacere aprire la damigiana, filtrarne il contenuto, imbottigliare il nocino e, perché no, assaggiarne un po'...
Anche se è bene ricordare che va consumato a Natale.
Prosit.
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