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21 settembre 2008

Braciole alla senape

Una ricetta sfiziosa e semplice per queste prime serate autunnali!


Ingredienti per 6 persone:
  • 6 braciole di maiale di 150g. l'una
  • parmigiano reggiano 100g.
  • 4 cucchiai di senape
  • burro 50g.
  • sale e pepe
Preparazione:
Cuocere le braciole di maiale su di una piastra o in padella a fuoco vivo per 10 minuti circa, girandole un paio di volte. Nel frattempo sciogliere in un tegame il burro, unirvi la senape, il formaggio grattugiato, il sale e il pepe. Con questo composto spalmare le braciole e metterle al forno per circa 10 minuti sino a quando si sia formata una crosticina dorata.

Buon appetito

p.s. accompagnate il piatto con delle erbette saltate o spinaci
p.p.s per i delicati potete aggiungere della panna per addolcire...

17 aprile 2008

Bresaola della Valtellina IGP

L'origine del termine "bresaola" è incerta. Secondo alcuni deriva da “brasa”, brace, con riferimento ai bracieri utilizzati anticamente per riscaldare e deumidificare l’aria dei locali di stagionatura; secondo altri il nome deriverebbe da un'espressione valtellinese che ricorda la "brisa", una ghiandola presente nei bovini, dal gusto saporito.


La Bresaola della Valtellina viene consumata cruda; è prodotta con carne di manzo, salata e stagionata, ma ne esistono anche versioni ottenute dal cavallo. Nel manzo si ricava dalle seguenti masse muscolari: fesa, punta d'anca, sottofesa, magatello e sottosso.

La materia prima viene salata a secco con sale, pepe ed erbe aromatiche, quindi fatta riposare in salamoia per un periodo che va dai 10 ai 15 giorni in vasche di legno o di acciaio, ad una temperatura di 4 ° C. Dopo essere stata lavata ed asciugata, la bresaola viene insaccata in budello naturale, fatta asciugare e stagionare in condizioni di temperatura ed umidità tali da determinare un lento e graduale prosciugamento del prodotto.

Tratto da www.bresaoladellavaltellina.com

Con questo ottimo prodotto si possono eseguire numerose ricette sbizzarendosi con la fantasia!

Me ne appunto alcune in modo tale da pubblicarle nei prossimi post:

1) Ricetta base: affettare la bresaola e gustarla
2) Carpacci vari
3) Risotto con bresaola e "formaggio"
4) Ravioli di brasaola
5) Cannelloni di bresaola
6) ...etc

22 marzo 2008

S.Pasqua 2008

Non posso esimermi dal pubblicare la più classica delle ricette pasquali

Agnello al forno con patate e carciofi

Ingredienti:
1 kg abbondante di spezzatino di spalla e carrè d'agnello
½ kg patate novelle
8 carciofi
2 limoni
rosmarino
1 spicchio d'aglio
alloro
sale e pepe
vino bianco
olio

Preparazione:
Infornare a 180° il cosciotto d'agnello irrorato con olio e cosparso con trito di rosmarino e aglio, cuocere per circa un'ora. Sfumate con del vino bianco dopo 20 minuti.

Nel frattempo pulisci i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e la parte superiore, immergili in acqua con limone perché non anneriscano e tagliali a spicchi. Sbuccia le patate, lavale e tagliale a fettine sottili. Unisci carciofi e patate alla carne e continua la cottura per altri 30 minuti. Aggiungete una foglia di alloro. Salate e pepate.

Buon appetito

Faccio a tutti Voi, carissimi lettori, i miei migliori auguri per una serena Pasqua!
Anche laddove non sembra esserci più acqua, ...un fiore è spuntato!

18 gennaio 2008

Stinco di maiale alla birra

Ingredienti per 4 persone

- 4 stinchi di maiale
- 1 litro di birra
- sale, pepe, rosmarino, alloro, 2 spicchi di aglio
- 1/4 di olio
- 50 grammi di farina

Preparazione

Incidere la cotenna senza toglierla, salarli, peparli ed infarinarli.
Preparare la rostiera con l'olio e metterla sul fuoco abbastanza vivo.
Quando l'olio è caldo, allinearvi sopra gli stinchi.
Quando saranno ben rosolati, bagnarli con 1/2 litro di birra, unirvi l'alloro, l'aglio schiacciato, il rosmarino e passare il tutto al forno molto caldo (220°C), bagnando di tanto in tanto con la birra rimasta. Si consiglia almeno 1h di cottura.
Io ho raddoppiato per non sbagliare, poi la carne si scioglieva in bocca.
Restringere il sugo se ancora troppo liquido, che verserete poi sopra agli stinchi.
Servire lo stinco accompagnato da una buona birra fresca. Non possono mancare delle patate dorate sempre al forno.
Io ho utilizzato la guiness sia per la preparazione sia per il servizio, l'amarognolo della birra contrasta il dolciastro della carne di maiale.

Buon appetito

04 agosto 2007

Involtini delicati

In questi giorni di vacanza deliziatevi con questa ricetta semplice e delicata.

Prendete delle fettine di vitello tagliate sottili, adagiatevi sopra una fettina di prosciutto cotto e una foglia di salvia. Arrotolatele e fermatele con uno stuzzicadente. Rosolatele piano piano in padella con un filo d'olio, all'inizio con coperchio poi verso la fine cottura a fuoco vivace senza coperchio. Sale e pepe sono a discrezione.


Accompagnatela con una insalatina mista!
La giornata vi sorriderà.

Buon appetito

29 marzo 2007

Cappone in coccio

Più di 500 anni fa, il suo omonino scoprì il Nuovo Mondo, nel 2007, "Colui che sussurrava ai Peltier" ci rivela la Nuova Ricetta!

Preparazione:
Mettere la pentola di cotto in ammollo in acqua fredda per almeno 15 min.
Preparare un letto di abbondante rosmarino da adagiare sul fondo della pentola in cotto.
Sul rosmarino disporre delle patate tagliate a pezzi.
Tagliate a pezzi il cappone e disponeteli nella pentola in cotto aggiungendo delle foglie di rosmarino e pezzi di patate tra le varie parti.
Non aggiungere alcun tipo di condimento.
Chiudere il coperchio della pentola in cotto a forno freddo e poi accendere a 180° C per almeno 2.5 ore.

Chicca:
Per chi vuole, aggiungere sul letto di rosmarino e sopra il cappone, della mela tagliata in pezzi piccoli per rendere il cappone più morbido e dare un sapore un po’ più esotico.

Buon appetito

Grazie Signor C. detto "Peltier"

17 febbraio 2007

Vitello al limone

Ecco a voi una ricetta semplice, facile e veloce:

Ingredienti:
Per 4 persone
800 g spalla di vitello
2 limoni
basilico
olio e.v.
sale
pepe

Preparazione:
Tagliare la carne a dadini e metterla in una casseruola con l'olio e il basilico; versare il succo dei limoni e far cuocere coperto per circa 40 minuti.
A cottura ultimata salare, pepare, mettere in un piatto da portata, decorare con basilico e fettine di limone e servire.

Buon appetito

24 agosto 2006

Coniglio all'ischitana

Mi sembra doveroso proporre questa ricetta in onore del maitre Luiggggi!!!!


Ingredienti
1 coniglio da circa 1,500 Kg
circa 150 g. di pomodorini maturi
prezzemolo (o basilico)
vino bianco
1,5 dl di olio d'oliva
peperoncino, sale, pepe, aglio

Procedimento
Tagliate a pezzi il coniglio, lavatelo con il vino ed asciugatelo con un panno asciutto. Fate imbiondire aglio e peperoncino interi nel tegame (meglio se di terracotta) con l'olio. Al momento opportuno togliete dall'olio entrambi e metteteli da parte. Fate rosolare il coniglio nel medesimo tegame (uno dei segreti per una buona preparazione è quello di rosolare pochi pezzi alla volta, in modo da mantenere l'olio sempre ben caldo). Quando è ben colorito, riunite tutti i pezzi nel tegame, aggiungete (se volete) aglio e peperoncino messi in precedenza da parte, spruzzate con un bicchiere di vino bianco, aggiungete sale e pepe, e fate cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti, rigirando di tanto in tanto ed eventualmente aggiungendo un po' di brodo (o altro vino) se il vino e' gia' evaporato. Aggiungete i pomodori spezzettati e privati della loro acqua e abbondante prezzemolo. Lasciate cuocere a fuoco lento per altri 20 minuti circa, rigirando di tanto in tanto, fino a quando il fondo di cottura non si sara' ben ristretto.
I tempi di cottura variano ovviamente in funzione della carne dell'animale e del tegame utilizzati. Se ritenete che il piatto richieda una cottura piu' lunga potete usare brodo o un po' di acqua da aggiungere all'intingolo.

Una piccola curiosita':
pare che uno dei piccoli segreti di questo piatto stia nel farlo "tirare" durante la cottura fin quasi a farlo "attaccare" , per poi allungare un po' il fondo di cottura qualche minuto prima di spegnere la fiamma per dare corpo all'intingolo.

Vino da abbinare
Ischia Bianco Superiore

Buon appetito

Grazie Luigggi !!!

19 giugno 2006

Salamin d'la Duja

Come promesso, ecco una paio di informazioni circa i Salamin d'la Duja.
Sono salamini suini di circa 3 etti l'uno, con un impasto a grana media, che vengono conservati sotto grasso di maiale e prendono il nome dall'orcio di terracotta, in dialetto delle nostre parti "duja", all'interno del quale vengono stagionati.
Vengono preparati a gennaio all'uccisione del maiale, conditi con sale e pepe e insaccati in budello di manzo. Vengono fatti asciugare e stagionare per un mese e poi messi sotto strutto e conservati in locali freschi, generalmente in cantina.
Questo metodo di conservazione é caratteristico delle zone umide e basse, per natura non vocate alle lunghe stagionature. Ma questo ingegnoso espediente conferisce ai salamini caratteristiche organolettiche uniche ed inimitabili. Infatti rimangono molto morbidi, fragranti e leggermente piccanti a fine conservazione.
Il salam d'la duja va consumato dopo 7-8 mesi, e come dice un proverbio lomellino
salm d'la duja l'é no bon fin a quand no l'à ciapà el tron
(il salame 'd la duja non é buono fino a quando non ha preso il tuono): si consuma quindi a partire da fine agosto-settembre, quando l'arrivo dei primi temporali scandisce la fine dell'estate e l'imminente arrivo dell'autunno.
Rappresenta un ottimo antipasto, o un insostituibile ingrediente delle robuste merende sull'aia di casa del Secco.

29 dicembre 2005

La Tradizione: Zampone di Modena


Prima che arrivi l'ultimo giorno dell'anno, mi sembra giusto parlare di uno dei prodotti della tradizione culinaria italiana, lo Zampone.

Curiosità storica:
Secondo la tradizione lo zampone fu creato agli inizi del Cinquecento dai cittadini della corte dei Pico di Mirandola per meglio conservare la carne dei maiali, durante il lungo assedio alla città da parte delle truppe di Papa Giulio II della Rovere. Secondo la leggenda tutti i maiali furono macellati per evitare che cadessero nelle mani degli invasori e le loro carni, macinate e insaccate nelle zampe dei suini, diedero vita ad un originalissimo prodotto tipico che ebbe grande successo nei secoli a venire.

Consigli:
Lo zampone, cotto e affettato, si abbina tradizionalmente con le lenticchie, ma anche con fagioli in umido, puré di patate o spinaci al burro e formaggio Parmigiano Reggiano.

Come dicevano sempre i miei nonni, "... méngia al sampòn cal ruspa la furtùna..."!!!!!

26 dicembre 2005

Obelix a S.Stefano

Questo post dovrebbe iniziare con un rutto ma privo di file midi immaginatelo, grazie.
Oggi mi sento come Obelix dopo le mangiate e i brindisi che si sono susseguiti per tutta la settimana pre Natale!!!!

A questo punto la ricetta che vi propongo è uno dei piatti preferiti di Obelix:

Cinghiale al vino rosso:

Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di polpa di cinghiale (carrè, spalla o coscia)
Una cipolla
Una costa di sedano
Mezza carota
Un ciuffetto di prezzemolo
8 bacche di ginepro
2 litri circa di vino rosso corposo (tipo dolcetto) di media qualità
Pepe, olio, sale

Tagliare la polpa a pezzi (tipo spezzatino piccolo), ma lasciare intere le costine. Mettere tutto in un contenitore con i gusti (cipolla, sedano, carota) tagliati a pezzettoni, il prezzemolo, il ginepro, il pepe, eventualmente qualche bacca di mirto e coprire di vino. Lasciarlo in infusione 24-26 ore, quindi scolare bene la carne e rosolarla in olio di oliva in una casseruola larga. Quando la carne è rosolata aggiungere i gusti e coprire nuovamente di vino nuovo (possibilmente) e mettere la fiamma al minimo ed il coperchio. Aggiungere poco sale e far cuocere per 4-5 ore. Dopo 4 ore circa estrarre i gusti, passarli al passaverdure e rimetterli dentro. Verso la fine regolate di sale e controllate che la salsa non sia troppo liquida e, volendo esaltare questo gusto, tritate una o due bacche di ginepro ed aggiungetele all'ultimo.

Buon Appetito

08 ottobre 2005

Straccetti di Struzzo al Rosso di San Severo

PREMESSA
Sono contrario a poche cose, ma per me la Knorr potrebbe fallire domani.
I dadi potrebbero non esistere, come non hanno ragione di vita i granulari.
Ma nonna Sabrina li ama. Quindi... INGREDIENTI.
(per 2 persone con media fame, o 3 persone con poca fame, o 30 persone in clinica di dimagrimento, di cui 2 infermieri che mangiano e 28 clienti che guardano e pagano).

Dicevo... INGREDIENTI:
- 400 g di filetto di Struzzo
- 4 bicchieri di Castrum Rosso di San Severo
- farina bianca, sale fino, sale grosso, olio e.v.o. q.b.
- 1 cucchiaino di Brodo granulare alle verdure
- 1/2 l di acqua
- 150g Polenta Valsugana

PROCEDIMENTO
Versare 2 bicchieri di vino e berli con il proprio partner.
Quale miglior aperitivo?
Poi un bacio, e si comincia.
Tagliare il filetto a straccetti, salarlo e passarlo nella farina.
Scaldare in una casseruola un cicinin d'olio evo e far rosolare gli straccetti.
Unire i rimanenti 2 bicchieri di vino rosso, il granulare, e salare se necessario.
Far ritirare la base di cottura a fuoco dolce, regolando di acqua, fino ad avere una salsa vellutata.
Per la polenta, procedura standard: acqua a bollore, farina as raining, e mescolatura con cucchiaio di legno in modalità "never stop".
Servire la polenta come vuoi, a chi vuoi, con sopra possibilmente gli straccetti e la crema, vista la sbatta precedente.