14 settembre 2008

La Piadina Romagnola

In questi giorni mi è venuta voglia di piadina...

Ingriedenti per 4 persone:
  • 500gr di farina bianca
  • 50gr di strutto (o 5 cucchiai di olio extravergine di oliva)
  • sale
  • un pizzico di bicarbonato
  • acqua tiepida

Preparazione:
disponete la farina a fontana sul tagliere. Incorporare lo strutto (o l'olio) ed aggiungere il sale e il bicarbonato. Con l'aiuto dell' acqua tiepida, lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto sodo. Dividetelo in 8 palle di pasta e lasciate riposare per circa 30 minuti sotto un tovagliolo.

Scaldare la teglia (di terracotta, di ghisa o una moderna antiaderente).

Stendere le pagnottine con il matterello fino ad ottenere dei dischi di circa 25cm di diametro e 3/4mm di altezza e cuocere sulla teglia calda qualche minuto per parte.
Man mano che la piadina si cuoce in superficie forma delle lievi bolle, che vanno schiacciate con le punte di una forchetta, le cui impronte restano anche dopo la cottura, a ricordare il lavoro delle donne davanti al calore del testo bollente.
Armatevi anche di un coltello a lama lunga, che vi servirà a rigirare in senso orario e a rivoltare il disco di pasta.

A cottura ultimata tagliare in due e imbottire con prosciutto crudo di parma, squaquerone e rucola.... Che delizia!

Buon appetito, ohi!

04 settembre 2008

Osteria dell'Acqabella

Ieri sera in compagnia di due miei carissimi amici, ho trascorso una bella serata in una trattoria tipica milanese!


L'Osteria dell'Acquabella è situata in una zona piuttosto centrale di Milano, a Porta Romana, a pochi passi dal Parco Ravizza.
Si tratta di un locale storico, originariamente sito nelle vicinanze della roggia Acquabella da cui trae il nome.
L'arredamento è caldo e accogliente, con pavimenti in cotto, pareti in parte con mattoni a vista e in parte spatolate in tinte pastello, l'illuminazione affidata a caratteristiche lampade che pendono dal soffitto e tavoli in legno massiccio da osteria apparecchiati semplicemente.

La cura del particolare si nota dai bicchieri e dal decanter per ossigenare i vini e dalla affettatrice Berkel appoggiata al bancone.

Il servizio è affabile e informale, da sottolineare la proverbialità del Patron nel consigliare il giusto nettare ad accompagnamento delle scelte culinerie. I cibi appartengono alla più genuina tradizione meneghina: nervetti in insalata, risotti alla milanese e al salto, polpette e cotolette di perfetta realizzazione.

Antipasti:
insalata di nervetti, preparazione geometrica e magistrale. Una vera bontà, semplice e freschissima.
Primi: risotto al buttafuoco, cottura forse troppo al dente, condimento e mantecatura buoni... e risotto al salto, presentato come un tortino, molto croccante, sfizioso!
Secondi: cotoletta alla milanese, spessa e con l'osso: difficile se non impossibile trovare una versione altrettanto perfetta e corretta nell'esecuzione. La vera uregia d'elefant!

Dessert: Tiramisù servito in calice tipo Santo Graal, attirava lo sguardo e non solo...
Sorbetto al limoncello, preparato a regola d'arte, "una gradita sorpresa" e Sbrisolona con crema al mascarpone prima di chiudere con il più classico dei caffè, anche se la macchina non è Cimbali ;-)

Vini: Rosso di Montefalco, Tenuta Castelbuono. È un vino equilibrato, potente, caldo che dopo una macerazione di 15 giorni affina per 12 mesi in barrique e botti da 500 litri. È un assemblaggio di Sangiovese (70%), Sagrantino (15%), Cabernet e Merlot (15%).

Commenti: sia per la cucina, sia per l'ambientazione, sia per il rapporto qualità-prezzo, l'Osteria dell'Acquabella ci ha convinti pienamente. Lo consiglio a tutti voi cari lettori.

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Osteria dell'Acquabella
Via San Rocco, 11
20135 - Milano
Tel. 02 58309653
chiusura: sabato mezzogiorno e domenica
www.acquabella.it

31 agosto 2008

Karpathos

Ho trascorso le mie vacanze estive nella bella Karpathos. Selvaggia e piena di tradizioni è una fantastica meta per una vacanza all’insegna del relax ma anche dell’avventura.


Le sue splendide spiagge, bianche o rosate, incastonate in scenografiche scogliere sono praticamente deserte, spesso confortate da una taverna dove ristorarsi e poter godere dei piatti tipici della zona.

Spiaggia di Achata (foto sopra)


Quelle più belle vanno guadagnate con strade da brivido, al fondo di impervi canaloni intagliati nella montagna. Dovunque, il mare è di un blu intenso e i suoi fondali nascondono una miriade di pesci e colori. Poco distante dal mare il contrasto è netto con le sue montagne che superano i mille metri; ora brulle, ora pennellate di verde, con i pini spettinati.

Sole, mare e vento caratterizzano l’isola; il meltemi infatti rende gradevole la temperatura e forgia il territorio.
Karpathos è un’isola di prevalenza agricola, si possono scorgere infatti candidi paesi addormentati sulle colline, coltivazioni terrazzate e ulivi che le danno un’aria vissuta; un porticciolo animato di taverne e pescatori per non sentirsi isolati; un vago sapore d’avventura sulle vertiginose strade sterrate che raggiungono gli angoli più selvaggi.

Taverna Kyma al porto di Pigadia (foto sopra)

Splendide e sempre presenti come in tutti i paesaggi delle isole greche sono le fantastiche e quasi deserte chiesette bianche che sorgono sulle cime delle scogliere, sempre pronte ad accogliere chi volesse visitarle. Le atmosfere più genuine si respirano nelle borgate più piccole, addormentate sulle colline.

Cafè Blue Sea a Lefkos (foto sotto)

21 agosto 2008

Spiedini di anguria e feta greca

Un carissimo lettore del blog mi ha suggerito la seguente ricetta facile facile ideale per le ultime giornate afose di agosto...


Gli ingredienti sono due e si possono presentare in due modi: anguria e feta greca tagliete a tocchetti.

Ideali sia come antipasto in insalata sia come spiedini di fine grigliata....

Per l'nsalata vi consiglio di condirla con cipolla rossa a striscioline, olive nere, menta, lime e pepe nero.

Divertitevi!

Grazie Reds

17 agosto 2008

Insalata esotica

Nei prossimi post vi racconterò con ricette semplici e gustose la cena di ferragosto trascorsa in compagnia di cari amici... Iniziamo dalla regina della serata: insalata indonesiana!


Ingredienti per 6 persone:
  • 1 mela verde
  • 6 bastoncini di surimi
  • 1 scatoletta di mais
  • un vasetto di salsa rosa
Preparazione:

Per la salsa rosa
  • 4 cucchiai di maionese
  • 2 cucchiai di salsa ketchup
  • 1 cucchiaino di senape
  • una spruzzatina di tabasco
  • una spruzzatina di Cognac
  • salsa Worchester
Prendete una ciotola e mescolate insieme la maionese, il ketchup, la senape, una spruzzatina di tabasco e una di Cognac e continuate a mescolare.
Amalgamate bene tutti gli ingredienti e poi aggiungete qualche goccia di salsa Worchester a piacere.

Tagliate a tocchetti i surimi; pelate e tagliate a pezzetti la mela verde. Versate in una ciotola il mais, la mela e il surimi. Incorporate la salsa delicatamente versandola nella ciotola. Lasciate riposare in frigo per qualche ora e servite.

Il suo gusto sfizioso ed esotico conquisterà tutti!

Buon appetito